
Siamo abituati ad associare la bellezza a ciò che è giovane, nuovo, intatto.
Forse è per questo che le ferite della vita ci spaventano tanto.
Temiamo che comportino un danno sostanziale.
I segni delle nostre difficoltà ci disturbano, ci spaventano, a volte ci imbarazzano.
Oltre a ciò che vediamo esiste una sostanziale integrità. Una bellezza che sta nella spaziosità delle nostre possibilità.
Oltre le nostre difese esiste una sostanziale apertura. Che è la vera natura dei nostri affetti.
Oggi possiamo scegliere di vedere il graffio o la bellezza che sta, oltre e al di là, di ogni graffio.
La bellezza non ha causa: esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca. Emily Dickinson
Pratica di mindfulness: La fame di essere visti, la fame di non essere visti
© Nicoletta Cinotti 2023 Il protocollo MBSR online
