Giornata di studi, Chiavari Sabato 2 Settembre 2017, Sala Società Economica Ghio Schifino, Via Ravaschieri 15
La nostra realtà offre una continua fonte di stimoli e sollecitazione e, fino a qualche tempo fa, abbiamo pensato che questo offrisse migliori possibilità di crescita per la fertile mente di bambini e adolescenti.
Adesso siamo consapevoli che il sovraccarico di stimolazione a cui li sottoponiamo può, invece, essere causa di stress, disturbi dell’attenzione, iperattività e immaturità nella regolazione cognitiva. Non un vantaggio quindi ma una difficoltà in più rispetto ad una sana economia dell’attenzione e una buona regolazione emotiva e cognitiva
Questa giornata di studi si propone di esplorare in che modo la mindfulness può migliorare i processi educativi in famiglia, a scuola e in che modo può essere uno strumento condiviso tra insegnanti e studenti, genitori e figli. Iscrizioni su Eventbrite
Programma della mattina 9 – 13
Modera gli interventi Nicoletta Cinotti
Ore 9. Quali elementi offrono regolazione cognitiva?
Paola Viterbori, Ricercatrice di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione. Dipartimento di Scienze della Formazione,Università di Genova. Autrice di “Diamoci una regolata”insieme a Carmen Usai, Laura Traverso e Valentina De Franchis. Una guida pratica per promuovere l’autoregolazione a casa e a scuola
9.30. Mindfulness in adolescenza

Maria Beatrice Toro, psicologa e psicoterapeuta, direttrice del Secondo Centro di Terapia
Cognitivo-Interpersonale, autrice di “Crescere con la mindfulness”, Insegna Psicoterapia e Psicologia di comunità presso l’Università LUMSA di Roma, facoltà di Psicologia, pressol’Auxilium di Roma, facoltà di Scienze della formazione
10. Mindfulness per insegnanti: l’esperienza del CISM
Monica Taddia, Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Istruttrice Mindfulness MBSR – Center for Mindfulness – e Mediatrice Familiare
Durante l’intervento verranno presentati diversi programmi di mindfulness rivolti alla scuola e agli insegnanti in particolare il protocollo MBTS del CISM e l’esperienza relativa al percorso di mindfulness e Acceptance and Commitment Therapy realizzato durante lo scorso anno scolastico in un Istituto Comprensivo di Sanremo”
Break
11. Mindfulness con bambini dai 5 agli 11 anni: Esperienze realizzate a Genova con il programma Mindful Schools
Niccolò Gorgoni, Psicologo, Istruttore mindfulness Associazione Italiana Mindfulness, Istruttore Interpersonal Mindfulness con il Center for Mindfulness e la Metta Foundation, Istruttore Mindful Schools e Daniela Rosadini, Psicologa, Istruttrice Mindful Schools.
Entrambi istruttori Mindful Schools presenteranno le caratteristiche dei programmi per bambini e adolescenti così come vengono proposte negli interventi Mindful Schools e riporteranno l’esperi- enza del programma mindfulness condotto a Genova per bambini dai 6 agli 11 anni.
11.30 Mindfulness in famiglia: il giardino segreto, semi di genitorialità consapevole
Rita Vaccari, Psicologa, psicoterapeuta, Vice-Presidente L’Ancora ONLUS
L’esperienza della mindfulness presuppone condivisione tra genitori e figli. In che modo questa possa realizzarsi verrà illustrato attraverso l’esperienza di un gruppo per genitori condotto a San- remo
12. Mindfulness a scuola: la realizzazione di un progetto sperimentale
Maurizio Tomio, Medico, Counselor Psicosomatico ad indirizzo Biointegrato, Istruttore mindfulness, Responsabile Sezione Mindfulness Bergamo del Centro Counseling Integrato e Silvia Zampatti, studentessa in Scienze della formazione primaria
La relazione raccoglierà i dati di un progetto di mindfulness per bambini della 5° primaria e bambini della scuola dell’infanzia, condotto a Bergamo
12.30 Conclusioni Perché educare con la mindfulness?
Nicoletta Cinotti, istruttore senior protocolli Mindfulness, psicoterapeuta, Responsabile di Bioenergetica e Mindfulness. Centro Studi, autrice di numerose pubblicazioni sulla mindfulness. Ha curato l’edizione italiana di “Medito e sono felice” di Bernard Badouin
Quali elementi risultano particolarmente significativi nell’approccio mindful all’educazione e in che modo possono essere trasmessi a bambini, insegnanti e genitori
Crediti ecm per medici e psicologi. Iscrizioni su Eventbrite
Segreteria scientifica:
© Nicoletta Cinotti, Bioenergetica e Mindfulness Centro Studi. Genova e Chiavari
Con il Patrocinio di ©Mondo Mindful e del ©Centro Italiano Studi Mindfulness. R ichiesto Patrocinio Ordine degli Psicologi

Una famiglia consapevole nasce proprio qui: dal fermarsi, prendere una pausa, ascoltare profondamente e fidarsi della propria saggezza. Trovare spazi nella nostra giornata per rallentare, prendere un respiro, vedere cosa succede nella nostra mente, per ampliare la prospettiva nel mezzo delle nostre reazioni emotive, per vedere cosa è veramente necessario in quel momento. Perchè le reazioni emotive conducono molto spesso alla punizione. Punizioni che poi facciamo fatica a mantenere perché sono nate da un momento in cui eravamo oscurati da emozioni intense e non riflessive. Trovare uno spazio per rallentare durante le nostre giornate – anche fuori dalle emergenze – è un modo per non alimentare questa modalità. Un modo per coltivare le nostre risposte anziché alimentare – con lo stress e la velocità – le nostre reazioni.
C’è una barzelletta ebraica che descrive ironicamente lo stile educativo di certe mamme . “Qual è la differenza tra una mamma e un terrorista? Con un terrorista si può trattare!” Molto spesso questo paradosso è vero: le madri prendono campo e i padri si ritirano. Le navigazioni difficili hanno bisogno di un equipaggio. Non è detto che tutti facciano la stessa cosa ma tutti dovrebbero avere la stessa direzione e, soprattutto, avere una direzione che vada al di là dei prossimi 5 minuti. Spesso questo decidere tutto da sole/i è giustificato con il fatto che non è possibile trovare un accordo. Peccato che questa sia la stessa affermazione di molte dittature. Trovare un accordo non significa fare tutti la stessa cosa. Significa avere una direzione comune e percorrere la strada per raggiungerla in accordo alle proprie personali caratteristiche. Non è una minaccia cosmica al futuro dei nostri figli se il padre permette una cosa e la madre no. Diventa un pericolo se l’obiettivo di questa differenza è diverso, se è un modo per creare una alleanza contro l’altro genitore. Siamo diversi, tutte le relazioni sono uniche e si esprimono diversamente. Questo non è un pericolo: fare alleanze contro gli altri lo è. Essere paranoici rispetto alla diversità di intervento è un pericolo, non avere diversità di intervento. I nonni fanno fare cose diverse: non è un pericolo per il futuro. I figli amano la dolcezza delle cose che fanno solo con quella persona. Poi tornano a casa e ci mettono alla prova. Questo è il loro lavoro: il nostro è saper rimanere nella posizione che ci sembra adatta alla nostra relazione. Se tutti facessero quello che vogliamo noi forse sarebbe più facile tenere la propria posizione ma dimenticheremmo che la ricchezza del processo educativo nasce dalla forza di stimoli diversi che sono presenti in relazioni diverse. Nessuna dittatura educativa costruisce uomini indipendenti.

