
Se abbandoniamo la nostra abitudine alla paura e accettiamo il presente con le sue sfumature, con accettazione e gentilezza, possono accadere molte cose impreviste. Per esempio amare.
Non abbiamo bisogno di impegnarci per amare. Basta ricevere pienamente il momento presente, accogliere gentilmente qualsiasi cosa tocchi la nostra consapevolezza e rimanere presenti all’amore che, a quel punto, emerge naturalmente dalla nostra accettazione.
L’avversione che nutriamo, non vale davvero lo sforzo che ci costa. Perché il presente, bello o brutto che sia, è già lì che bussa alle nostre porte. Non sarà la nostra avversione a mandarlo via. Sarà la nostra accoglienza a trasformarlo in una nuova opportunità.
I problemi non sorgono perché siamo cattivi o abbiamo sbagliato qualcosa: è questa l’idea che sta alla base della nostra avversione. Rifiutiamo ciò che accade perché rifiutiamo di sentirci sbagliati. Infatti non siamo sbagliati: siamo umani, teneri, imprevedibili, giocosi, distratti, vitali esseri umani. E qualche guaio fa parte della statistica. Non della nostra cattiveria.
Sono fondamentalmente completo, non ho bisogno di oscurarmi in questo modo. È triste che lo faccia e che altre persone nel mondo lo facciano, quando l’antidoto è imparare a sentire pienamente ciò che proviamo mentre agiamo. Pema Chodron
Pratica di mindfulness: Self compassion breathing
© Nicoletta Cinotti 2023 Be real not perfect: verso un’accettazione radicale
