
Quando decidiamo di dimagrire, cambiare lavoro, lasciare qualcuno, partire per le vacanze facciamo sempre un po’ di rumore. Lo diciamo agli amici, se siamo proprio molto “carichi” anche ai parenti fino al terzo grado. Cerchiamo di attivare un gruppo, più ampio possibile, di supporter perché quel cambiamento è nato dalla nostra volontà e alla nostra volontà non piace lavorare in sordina.
È una gran protagonista la volontà e si nasconde solo nei fallimenti. In tutto il resto delle situazioni ama andarsene in giro un po’ tronfia o soddisfatta. Per i fanatici dell’understatement, che non amano farsi notare, la fase iniziale è più silenziosa e la volontà in quel caso procede più come un guerrigliero che come un trionfatore. Ma, a battaglia conclusa, non resiste quasi nessuno a farlo sapere. Che siano le foto con la nuova linea o il nuovo posto di lavoro abbiamo bisogno del nostro attimo di gloria. Non siamo noi. È la volontà che funziona così: nasce vanitosa e cresce orgogliosa.
Questo riguarda il cambiamento: qualcosa che abbiamo portato avanti con la forza di volontà. Poi c’è la crescita, quell’evento misterioso e silenzioso che avviene, giorno dopo giorno, se coltivi il tuo terreno. Ti accorgi di essere cambiato o cambiata ma non sai perché. È successo. Non sai come ma c’è una diversità che è tangibile a te e agli altri. Quella crescita è tanto silenziosa che nemmeno noi ne riconosciamo il suono. Eppure avviene e, soprattutto, quando cresciamo non si torna indietro. Se abbiamo fatto una dieta potremo ri-ingrassare ma se abbiamo cambiato il nostro rapporto con il cibo, se siamo cresciuti in un’area della nostra vita, non torneremo indietro. Perché la crescita non richiede sforzo o controllo, progetti o piani editoriali, avviene perchè siamo stati lì, sul terreno in cui eravamo e abbiamo dato profondità alle nostre radici.
Fermati e rimani sul tuo pezzo di terra
– dove sono i tuoi piedi.
Stai davvero li,
con tutto te stesso – corpo e mente.
Da questo posto
arriva tutta la tua saggezza,
arriva ogni risposta ti sia possibile sapere proprio in questo momento.
E quando vedi qualcuno ferito, stringi forte la tua spada e sappi che non puoi aggiustarlo.
Testimonia invece con la terra quell’altro corpo,
tutta la sua saggezza trovata e introvabile. Rachel Holstead
Pratica di mindfulness: Mindfulness ed emozioni
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