Proposizioni semplici
mentre sto in piedi l’ombra si stende
sole mattutino traccia il primo disegno
fiorire è un affare mortale
io mi sono dichiarato d’accordo
io vivo.
Helmut Heissenbüttel
Proposizioni semplici
mentre sto in piedi l’ombra si stende
sole mattutino traccia il primo disegno
fiorire è un affare mortale
io mi sono dichiarato d’accordo
io vivo.
Helmut Heissenbüttel
Amico mio,
tu e io rimarremo estranei alla vita, e l’uno all’altro, e ognuno a se stesso,
Fino al giorno in cui tu parlerai e io ascolterò,
ritenendo che la tua voce sia la mia voce;
e quando starò zitto dinanzi a te
pensando di star ritto dinanzi a uno specchio.
Kahil Gibran
Perdiamo così tanto del nostro tempo a nascondere chi siamo
Quando sotto a tutti gli atteggiamenti c’è il bisogno di essere amati
e sotto tutta la rabbia c’è una ferita da guarire
e sotto tutta la tristezza c’è la paura di non avere abbastanza tempo.
La nostra sfida quotidiana non è essere ben coperti per poter affrontare il mondo
ma toglierci i guanti affinché possiamo sentire il freddo dei pomelli della porta
il bagnato sulla maniglia dell’automobile
e affinché possiamo sentire
che un bacio d’addio è il contatto con le labbra di un altro essere umano
dolce e irripetibile.
©Mark Nepo
Dopo un grande dolore
Dopo un grande dolore viene un senso solenne,
i nervi stan composti, come tombe.
Il cuore irrigidito chiede se proprio lui
soffrì tanto? Fu ieri o qualche secolo fa?
I piedi vanno attorno come automi per un’arida via
di terra o d’aria o di qualsiasi cosa, indifferenti ormai:
una pace di quarzo come un sasso.
Questa è l’ora di piombo,
e chi le sopravvive
la ricorda come gli assiderati rammentano la neve;
prima il freddo, poi lo stupore, infine l’inerzia.
Emily Dickinson
Di cosa è fatta la gentilezza? E’ fatta di sentimenti, azioni oppure di sensazioni?
La gentilezza è un tessuto che accoglie, scalda, protegge.
In questi tempi in cui la freddezza del marmo ricopre le nostre mense questo tessuto risulta sempre più necessario.
Come filarlo? Che caratteristiche hanno l’ordito e la trama della gentilezza?
Proveremo a scoprirlo insieme attraverso le poesie di autrici e autori.
Questo tessuto è come la gentilezza che protegge il nostro stare insieme e il nostro nutrirci. E’ fatto di una trama e di un ordito: cosi é la gentilezza per me; un tessuto che si costruisce con il tempo attraverso le esperienze, il lavoro artigiano di cura e attenzione su nostri sentimenti, ma anche lavoro di forza, come il corpo che al telaio si muove con fatica e determinazione.
Ma quali sono i fili di questo tessuto? Ho pensato idealmente a quattro caratteristiche della gentilezza che per me sono la trama invisibile di questo sentimento potente e delicato allo stesso tempo. A queste caratteristiche ho collegato le poesie di autori a me cari.
Questi fili sono:
il filo della gratitudine che ci stabilizza e ho scelto la poesia di Czeslaw Milosz Dono (dalla raccolta “Dove sorge e dove tramonta il sole”, presente in “Poesie” Adelphi);
Un giorno così felice.
La nebbia si alzò presto, lavoravo in giardino.
I colibrì si posavano sui fiori del quadrifoglio.
Non c’era cosa sulla terra che desiderassi avere.
Non conoscevo nessuno che valesse la pena d’invidiare.
Il male accadutomi, l’avevo dimenticato.
Non mi vergognavo al pensiero di essere stato chi sono.
Nessun dolore nel mio corpo.
Raddrizzandomi, vedevo il mare azzurro e le vele.
per il filo della comprensione che da chiarezza e luce, ho scelto le parole di Roberta Dapunt, in orazione della mente (dalla bianca di Einaudi “Le beatitudini della malattia”);
Proteggimi dal dimenticare, proteggimi dal non sapere,
dal non aver visto, ascoltato, visto, guardato.
Favorisci in me il pensiero, non sia mai ferito.
Possa lo spazio che ho dentro la testa essere scontento,
perché troppo vuoto anche nell’ultimo giorno.
Proteggimi dalle camere buie, dall’ordine perfetto della mente,
niente passi oltre queste mie pareti, tutto m’irrompa.
Siano gli occhi e le orecchie il varco tra me e l’esterno,
rimangano le infelici domande e le risposte.
La volontà mi sta stendendo.
Riparami dal nulla, difendimi dal non essere,
meglio la morte. Meglio la morte.
il coraggio che non ci fa desistere dal lavoro intrapreso attraverso Anna Maria Farabbi crea nel tuo cuore (da “dentro la O”, kammeredizioni);
Crea nel tuo cuore
un aratro e un seme
concentrati nel solco
il filo della fiducia, che rende il nostro tessuto interiore più bello e ho scelto la poesia di Chandra Livia Candiani Io aspetto (dalla bianca di Einaudi “Fatti vivo”).
Io aspetto
come il melo
aspetta i fiori –
suoi –
e non li sa
puntuali
ma li fa,
simili
non identici
all’anno passato.
Li fa precisi
e baciati nel legno
da luce e acqua
da desiderio
senza chi.
Sorrido sotto il noce
ai suoi occhi tanti
che mi studino bene
la tessitura dei capelli
e ne facciano versi
di merlo e di vespa
di acuti
aghi di pino
e betulla appena sveglia.
Non so chi sono
ho perso senso
e bussola privata
ma obbedisco
a una legge
di fioritura
a un comando precipitoso
verso luce
spalancata.
Per concludere vorrei leggervi una poesia dalla prima raccolta di Chiara Albanese edita da Puntoacapo “Il cormorano Bryan”, come un augurio affinché la gentilezza diventi un filo che costruisce.
“Piccola palla”
Piccola palla
sul mare sei tornata,
il filo ha trovato una posizione e oggi gira intorno ai sassi.
bianca schiuma che rilassa le membra
spalmate sull’arco della casa costruita. Costruisci.
Dona, plasmati di chiarore
e stringi le colorate strisce
che ritroverai nella tua festa”
© Chiara Albanese
Sii una persona, qui: fermati in piedi in riva al fiume,
invoca il gufo. Invoca l’inverno e poi la primavera.
Lascia che ogni stagione che vuol venire faccia il suo richiamo.
Dopo che quel suono è andato, aspetta.
Una bolla sale lenta attraverso la terra
e comincia a includere il cielo, le stelle, lo spazio tutto,
anche il pensiero che velocissimo si espande fuori.
Ritorna e ascolta di nuovo il piccolo suono.
All’improvviso il sogno che stai facendo
si armonizza con gli altrui sogni; il risultato è il mondo.
Se arrivasse un richiamo diverso non ci sarebbe alcun mondo,
né tu, né il fiume, né i richiami dei gufi.
È importante come stai lì in piedi. Come ascolti
la cosa che sta per accadere. Come respiri.
William Stafford
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Programma Regionale Liguria 2021–2027 – Azione 1.2.3 “Supporto allo sviluppo di progetti di digitalizzazione nelle micro, piccole e medie imprese”.
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