
L’appagamento è la sensazione di essere soddisfatti delle cose così come sono, senza bisogno di correzioni, aggiustamenti o miglioramenti. Forse è la sensazione che si avvicina di più ad un senso di pace e magari è per questo che pensiamo di trovare la pace attraverso le correzioni. Inseguiamo in questo modo l’appagamento ma raramente è un risultato frutto di aggiustamenti. Molto spesso è il risultato che sperimentiamo quando sappiamo stare nelle situazioni traendone piacere, a prescindere dalle difficoltà. È la sensazione che ci dice che siamo fuori dall’altalena “sforzo e successo” , un’altalena nella quale è facile rimanere incastrati con l’illusione che ci renderà felici.
L’appagamento ci sorprende, pigro, nel rallentare, nell’assaporare, nel digerire. Quando ci sediamo a meditare in fondo non facciamo che questo: ci riposiamo e digeriamo quello che succede in quel momento, senza nessuna tensione verso un risultato specifico. Non ci sforziamo ma ci sentiamo più tranquilli, più sereni, più in pace con sé stessi. questo stato potrebbe sembrare di rilassamento ma è l’effetto di una maggiore consapevolezza e attenzione
Le emozioni attivanti sono legate a quello che viene chiamato sistema nervoso simpatico, il rallentare e l’essere in pace sono collegati a quello che viene chiamato sistema nervoso parasimpatico (a volte indicato come il sistema “riposa e digerisci”). Quando le persone praticano la meditazione e si siedono silenziosamente, questi sono i sentimenti che descrivono: non desiderare o sforzarsi, ma sentirsi più tranquilli, più calmi, più in pace con se stessi e più connessi agli altri e alla natura. Il sistema nervoso simpatico e parasimpatico si trovano maggiormente in equilbrio. Paul Gilbert
Pratica di mindfulness: Un cuore sicuro
© Nicoletta Cinotti 2023 Scrivere la pace nel cuore
