Mindfulness in famiglia e a scuola
Vittoria Castagner
Psicologa e istruttrice Mindfulness
Sono psicologa, istruttrice di Mindfulness-based Stress Reduction (MBSR) e specializzanda in psicoterapia a indirizzo cognitivo-costruttivista ed evolutivo presso la Scuola Bolognese di Psicoterapia Cognitiva.
Dopo la laurea in filosofia, e in seguito a un’esperienza di volontariato per me molto significativa,ho deciso di proseguire gli studi e di iscrivermi alla Facoltà di psicologia. Ho iniziato a interessarmi alla mindfulness proprio al termine di questo mio secondo percorso universitario, in occasione dellatesi: incuriosita da questa disciplina, ho partecipato a un progetto di ricerca sulla valutazione di efficacia dei protocolli basati sulla mindfulness in ambito psichiatrico presso il Dipartimento di
Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna, dove ho poi proseguito la mia formazione professionale.
Dopo questo primo approccio ‘teorico’ alla mindfulness, ho iniziato anche a praticarla personalmente: un passaggio fondamentale, che mi ha permesso di comprendere appieno il significato e la natura essenzialmente esperienziale della consapevolezza, e di iniziare a viverla come un’attitudine, umana e professionale.
Dal 2015 sono iscritta all’elenco degli istruttori di mindfulness (MBSR) riconosciuti dall’Associazione di Psicologia Cognitiva. Successivamente ho approfondito le applicazioni della mindfulness nell’ambito dell’età evolutiva (training con protocollo MindUp) e della genitorialità (training internazionale in Mindful Parenting).
Oltre a condurre percorsi basati sulla mindfulness individuali e di gruppo, anche all’interno delle istituzioni scolastiche, lavoro come psicologa per l’età adulta, occupandomi prevalentemente di disturbi d’ansia e dell’umore: settore clinico in cui negli anni ho consolidato le mie competenze, anche grazie a diverse esperienze professionalizzanti nel servizio sanitario pubblico (Ausl di Bologna – progetto ‘Lo psicologo nella Casa della Salute’ e Unità Operativa Consultori Familiari).
Nel 2017 ho partecipato alla fondazione dell’organizzazione di volontariato Approdi, che in collaborazione con enti del terzo settore si occupa di offrire sostegno e cura psicologica a persone migranti o che vivono in una condizione di svantaggio economico, con particolare attenzione al trattamento del disagio psichico di natura post-traumatica.
Dal 2019 sono redattrice della rivista Prospettive Post-razionaliste: semestrale online che si occupa di teoria, ricerca e terapia.
Pubblicazioni:
– Chiesa A., Castagner V., Andrisano, C., Serretti A., Mandelli L., Porcelli S., Giommi F., Mindfulness based cognitive therapy vs. psycho-education for patients with major depression who did not achieve remission following antidepressant treatment. Psychiatry Research, 2015. 226(2-3): p. 474-483.
– Cavazzoni F., Siracusa V., Castagner V., Balibrea Y., Manduri D., “Arrivals”: NarratingMigration through Images. The Use of Images in Post-Traumatic Therapy. Proceedings, 2017. 1(9):882.
– Giommi F, Castagner V. Zaccaro A., Gemignani A. Serretti A., Mandelli L., Conversano C.,Vincenzi S., Chiesa A., Mindfulness-based cognitive therapy vs. psycho-education for patients with anxiety disorders who did not achieve remission following adequate pharmacological treatment
(paper accepted for publication – pending revision)
e-mail: [email protected]
cell. 324 0505223
Lavoro a Genova e Bologna
Paola Lancia
Sono più di trent’anni che mi dedico con passione al mio lavoro
di psicoterapeuta. Grazie alle mie specializzazioni professionali,
nelle mie terapie integro diversi modelli di trattamento: la
formazione psicoterapica ad indirizzo umanistico esistenziale;
la Terapia Breve Strategica; l’EMDR che nel 2013
l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto come
trattamento per la cura del trauma e dei disturbi ad esso
correlati; la formazione per i genitori e le coppie. Ciò mi
permette di attingere a strategie diversificate per cucire un
intervento su misura. Mi definisco come un “olio in un
ingranaggio”.
Considero la meditazione il condimento della mia vita, proprio come l’olio extravergine di oliva, prodotto di
eccellenza delle mia terra di origine.
Ho colto l’occasione del lockdown per approfondire a livello professionale la pratica della Mindfulness.
Dopo aver seguito il protocollo MBSR, ho partecipato al percorso formativo con Nicoletta Cinotti e Susan
Bögels: diventare istruttore di Mindful Parenting mi ha permesso di acquisire nuovi strumenti per aiutare i
genitori. Dalla nascita di mia figlia, lavorare con i genitori è diventata la mia missione: incidere sul presente
per un futuro migliore.
Essere gemella identica mi ha insegnato a condividere…sempre, tuttavia la mia conquista è stata imparare a
stare bene da sola e, se ci penso bene, è un po’ ciò che favorisco quando le persone mi chiedono aiuto.
Telefono: +39 3333420420
Email: [email protected]
Studio:
– Via Livorno, 15 – 00162 Roma
– Via Algajola, 22 – 00122 Lido di Ostia Roma
Famiglie partigiane
Ho capito presto che quello che facciamo con le diverse parti del nostro carattere è simile a quello che succede in teatro. C’è un aspetto di noi che vuole la regia, c’è un protagonista, l’antagonista del protagonista e tante comparse che attraversano la scena magari solo per un tempo brevissimo. Per tanto tempo mi sono fermata lì. Poi ho fatto un upgrade: ho capito che le dinamiche che legano questi personaggi sono simili alla nostra famiglia d’origine. Non sono i personaggi che assomigliano alla nostra famiglia (possono assomigliargli ma non è affatto detto) ma le dinamiche invece sono molto simili a quelle della nostra famiglia d’origine. Nella mia famiglia d’origine c’era una dinamica fortissima che portava sempre all’esclusione di almeno un membro: tutti insieme mai. A volte era perché la persona in questione si auto-escludeva. Altre volte era conseguenza di un conflitto ma, in parole povere, c’era sempre qualcuno che non andava bene. Era un ruolo che, per fortuna, veniva ricoperto a turno e quindi raramente una persona veniva proprio estromessa. Però poteva essere allontanata anche per lungo tempo con una dolorosa interruzione di rapporti e comunicazione. Il resto della famiglia doveva schierarsi a favore o contro uno dei due contendenti: la neutralità non era contemplata. D’altra parte la mia era una famiglia partigiana!
In questi anni di lavoro mi sono accorta che questa dinamica familiare è tutt’altro che rara. Molte famiglie funzionano così, perdono parte del gruppo, a volte per anni, altre volte definitamente. Perché succede? Questa domanda la porto con me da quando ero bambina perché non riuscivo mai a capire davvero perché ogni tanto qualcuno con cui avevamo passato il Natale prima non ci fosse il Natale dopo (grande festa il Natale, dice sempre la verità). Poi ho iniziato a fare delle ipotesi che mi sembrano ragionevoli e che sono quelle del capro espiatorio. A turno abbiamo bisogno di dare la colpa a qualcuno per un problema. Fin qui tutto bene. Ma perché facciamo lo stesso anche con delle parti interne? Perché trattiamo la nostra fragilità, vulnerabilità, il nostro bisogno come se fosse un venditore ambulante troppo scocciante? Ecco la risposta che mi sono data è che ripetiamo dentro la dinamica che abbiamo visto fuori, durante la nostra crescita. Se abbiamo visto conflitto, impariamo che il conflitto è un modo per stare insieme. Se abbiamo visto inclusione impariamo che includere è opportuno e dignitoso.
Poi c’è qualcosa di diverso ancora. È il momento in cui smettiamo di essere figli dei nostri genitori e mettiamo su casa per conto nostro. Questo dovrebbe essere lo scopo della psicoterapia: aiutarci a mettere su casa per conto nostro. Lasciare che con i nostri genitori ci sia un’autonomia d’amore e di cura reciproca ma non più dipendenza. E smettere di ripetere dentro di noi le stesse dinamiche familiari che abbiamo visto fuori.
Se dovessi entrare in un gruppo partigiano io entrerei in questo, “Autonomia e compassione”.
Cercando la solitudine ho scoperto legami ovunque; affrontando la mia paura ho incontrato il guerriero che è al suo interno. Aprendomi alla perdita, ho ottenuto l’abbraccio dell’universo. Arrendendomi al vuoto ho scoperto un pieno senza fine. Ogni situazione da cui sfuggo mi perseguita. Ogni situazione a cui dò il benvenuto mi trasforma. E lei stessa si trasforma in un gioiello splendente. Jennifer Welwood
Pratica di Mindfulness: La sospensione del giudizio
© Nicoletta Cinotti 2021 Reparenting ourselves. Ritiro con Nicoletta Cinotti
Daniela Ruggiero
Psicologa dal 1986 e iscritta all’albo degli Psicologi del Lazio dal 1994.
Nel corso degli anni ho sviluppato competenze ed esperienze di specializzazione in campo clinico e del lavoro. Dal
2017 sono un coach certificato ICF-ACC.
Per 20 anni ho lavorato in grandi aziende ricoprendo progressivamente i diversi ruoli, prima professionali e poi
manageriali, nell’ambito dello sviluppo delle Risorse Umane
Da più di 12 anni, come free lance, mi occupo di progetti di consulenza, cambiamento organizzativo e sviluppo
deel personale (sistemi professionali, competenze , performance management, assessment/development center,
coaching e comunicazione)
Nel 2016 ho scoperto la Mindfulness, sono diventata istruttrice MBSR, e nel 2020 ho partecipato al corso per
istruttori di Mindful Parenting.
La voglia di contribuire al benessere delle persone e alla valorizzazione delle loro potenzialità è da sempre la molla
che mi spinge a fare il mio lavoro
Mi caratterizzano passione, progettualità e innovazione non tralasciando il rigore metodologico e il ricorso alle
inesauribili opportunità tecnologiche.
Per contattarmi:
mail: [email protected]
cell: 335377331
Psicologa dal 1986 e iscritta all’albo degli Psicologi del Lazio dal 1994.
Nel corso degli anni ho sviluppato competenze ed esperienze di specializzazione in campo clinico e del lavoro. Dal
2017 sono un coach certificato ICF-ACC.
Per 20 anni ho lavorato in grandi aziende ricoprendo progressivamente i diversi ruoli, prima professionali e poi
manageriali, nell’ambito dello sviluppo delle Risorse Umane
Da più di 12 anni, come free lance, mi occupo di progetti di consulenza, cambiamento organizzativo e sviluppo
deel personale (sistemi professionali, competenze , performance management, assessment/development center,
coaching e comunicazione)
Nel 2016 ho scoperto la Mindfulness, sono diventata istruttrice MBSR, e nel 2020 ho partecipato al corso per
istruttori di Mindful Parenting.
La voglia di contribuire al benessere delle persone e alla valorizzazione delle loro potenzialità è da sempre la molla
che mi spinge a fare il mio lavoro
Mi caratterizzano passione, progettualità e innovazione non tralasciando il rigore metodologico e il ricorso alle
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Certification of completion (pdf)Ruggiero
