
L’allontanamento dalla famiglia – il processo per cui i membri della famiglia diventano estranei l’uno all’altro, come un’intimità invertita – è ancora un tabù. Ma questo non significa che non sia un fenomeno presente e attivo da sempre. Molti dei miei pazienti hanno vissuto o stanno vivendo un fenomeno di allontanamento dalla famiglia d’origine. A volte questo significa avere pochi contatti, altre volte significa che la relazione è interrotta e può accadere sia tra fratelli che con i genitori. I dati statistici precisi sull’estraniamento familiare sono limitati, in parte perché il fenomeno è complesso da definire e misurare. Tuttavia, alcuni studi forniscono indicazioni sulla sua prevalenza:
1. Uno studio del 2015 condotto da Karl Pillemer dell’Università di Cornell ha rilevato che circa il 27% degli americani adulti ha sperimentato l’estraniamento da un membro della famiglia.
2. La ricerca di Stand Alone UK suggerisce che nel Regno Unito, circa 1 persona su 5 ha sperimentato l’estraniamento familiare.
3. Uno studio australiano del 2015 ha trovato che il 19% degli intervistati aveva sperimentato l’estraniamento da almeno un genitore.
È importante notare che questi dati possono variare significativamente tra culture e paesi. Inoltre, molti casi di estraniamento familiare potrebbero non essere riportati o riconosciuti, rendendo difficile avere un quadro completo della situazione.
La ricerca in questo campo è ancora in evoluzione, e c’è bisogno di ulteriori studi per comprendere meglio la prevalenza e l’impatto dell’estraniamento familiare in diverse società e culture.

Perché avviene?
Le cause possono essere diverse e di diversa gravità. L’idea che l’estraniamento famigliare avvenga solo per motivi molto rilevanti non è corretta. Molto spesso sono divergenze legate alla visione della vita oppure dovute a tensioni tra fratelli e molti trasferimenti in città o paesi lontani sono conseguenza di un processo di estraniamento familiare in atto e non la causa.
Volendo sintetizzare le cause potremmo fare un elenco che non corrisponde, torno a ripeterlo, alla frequenza statistica:
1. Abusi: Fisici, emotivi o sessuali all’interno della famiglia possono portare la vittima a tagliare i contatti per proteggersi.
2. Differenze di valori: Divergenze su temi come religione, politica, orientamento sessuale o scelte di vita possono creare fratture profonde.
3. Problemi di salute mentale: Condizioni come narcisismo, borderline o altre patologie possono rendere difficile mantenere relazioni sane.
4. Dipendenze: Abuso di sostanze o comportamenti additivi possono danneggiare la fiducia e le dinamiche familiari.
5. Conflitti non risolti: Dispute su eredità, gelosie, o vecchi rancori possono accumularsi nel tempo.
6. Aspettative disattese: Pressioni eccessive o mancanza di supporto possono portare a delusioni e allontanamento.
7. Traumi transgenerazionali: Modelli disfunzionali che si ripetono attraverso le generazioni.
8. Interferenze esterne: Nuovi partner o influenze esterne che creano tensioni.

Riguarda anche me
Il fenomeno dell’estraniamento familiare ha riguardato anche me. Nel corso della mia vita ho interrotto i rapporti con la mia famiglia d’origine per circa cinque anni, con nessun contatto.Per altri 7 anni i contatti sono stati infrequenti. Li ho ripresi grazie all’enorme lavoro che ho fatto per diventare genitore di me stessa e ho curato gli ultimi anni di vita dei miei genitori affrontando contemporaneamente una situazione di estraniamento familiare. Questa volta l’esclusa era mia sorella. Adesso che i miei genitori non ci sono più ho ripreso i rapporti con mia sorella ma non ho nessun rapporto con mio fratello e con i miei nipoti, che pure amo.
Cosa mi ha fatto escludere?
Una dinamica familiare: ero una figlia scomoda perché non aderivo al posto che mi avevano destinato. Il posto che mi avevano destinato era marginale. Dovevo fare visita quando non c’erano i miei fratelli perché non c’era abbastanza spazio per tutti e tre insieme. Questo era valido sia per le feste consacrate che per quelle meno consacrate come compleanni e eventi piacevoli da festeggiare (estate inclusa). Per molto tempo ho pensato di travisare le loro reali intenzioni e di essere paranoica (cosa che molte persone che vivono l’estraniamento familiare pensano). Grazie a mio zio e al testamento di mio padre ho avuto una prova esterna che mi ha confermato che non ero una visionaria. Forse potrai capire perché le parti esiliate sono così importanti nel mio lavoro e nelle dinamiche familiari: sono parti che vivono l’estraniamento dal nostro sistema familiare interno. Puoi capire anche perché per me scrivere storie di guarigione è altrettanto familiare e fondamentale.

Il tema difficile della verità
Oggi mi permetto di dire la verità perché i miei genitori non ci sono più: ho aspettato più di quarant’anni a farlo. Prima non l’avrei fatto per non ferirli e perché parlare di questo argomento avrebbe suscitato la loro fiera opposizione. Il testamento di mio padre è il regalo più grande che ho ricevuto perché ha dimostrato nei fatti quanto era vero quello che avevo sempre sentito. Averli potuti curare negli ultimi anni della loro vita è stato l’altro grande regalo: almeno alla fine ho potuto fare la figlia. Non ho avuto il minimo rancore a tornare in campo solo perché c’era bisogno di me. Io avrei voluto averli vicini in tanti momenti e non volevo perdermi nemmeno un istante della loro preziosa presenza. Oggi sento che il legame interiore con mia madre è saldo e che mio padre è un signore sconosciuto, narcisista e manipolatore per il quale provo compassione: ha distrutto senza accorgersene solo per maschilismo.
Le conseguenze dell’estraniamento familiare
Gli effetti dell’estraniamento familiare sono sia sul piano fisico che emotivo. Molto spesso sono la causa di disturbi depressivi, bassa autostima, senso di colpa o vergogna, difficoltà a stabilire relazioni stabili. Il senso di lutto si alterna a emozioni come rabbia e risentimento e porta spesso a solitudine e isolamento. Spesso chi ha vissuto un estraniamento familiare fa fatica a stabilire legami e può avere difficoltà speculari con i propri figli. Va anche considerato che la mancanza di supporto familiare in un sistema di welfare come quello italiano, che è basato sulla rete sociale familiare, può portare a difficoltà economiche e alla mancata assistenza nei momenti di crisi. Queste conseguenze possono rivalersi anche sulla salute fisiche; si tratta, infatti, di uno stress prolungato che può avere effetti sul sistema immunitario.
Per me tutto questo è stato un grandissimo stimolo creativo: dovevo e volevo venirne fuori. La prima cosa che ho fatto, quando sono uscita di casa, giovanissima, è stato entrare in psicoterapia. Ho inventato di tutto per potermi pagare la migliore formazione e i migliori specialisti. I miei libri, in particolare Genitori di sé stessi e Scrivere storie di guarigione, raccolgono il percorso di cura che ha attraversato tutta la mia vita adulta, perché si fa presto a ferire ma, spesso, ci vuole molto tempo per guarire. Oggi sono invitata al taglio della torta di un matrimonio: non ci saranno i genitori dello sposo ma io andrò perché qualcuno di famiglia (anche se non sono affatto un familiare) ci vuole! Le persone che vivono un estraniamento familiare, di diverso livello, sono tante. A volte direi che sono un popolo che può imparare a essere solidale al suo interno, rompendo il tabù del silenzio e della vergogna.

Perché te lo dico e perché ne ho parlato spesso, anche se mai in modo così esplicito?
Perché dire la verità, dirla in modo THINK (T=true ossia vero, H=helpful spero che sia utile anche a chi vive questa situazione, I=Intention la mia intenzione è la cura; Necessary= è necessario farlo per riconoscere che non c’è niente di sbagliato in chi vive questa condizione; Kind, gentile. Non giudico i miei genitori e nemmeno i miei fratelli ma questo non mi toglie il diritto di dire la mia verità. Succede che la verità non sia estetica), fa parte del processo di guarigione, della rottura di quel loop di vergogna e senso di colpa che accompagna le persone che hanno vissuto un estraniamento familiare. Non siamo vittime, se diventiamo genitori di noi stessi. Non siamo vittime se, finalmente, iniziamo a scrivere la nostra storia di guarigione.
Eliminare lo stigma
Negli ultimi anni, soprattutto in America e Gran Bretagna, i sostenitori delle persone allontanate dalla famiglia hanno iniziato uno sforzo concertato per normalizzare il fenomeno. L’eliminazione dello stigma, sostengono, consentirà a un maggior numero di persone di uscire da relazioni familiari malsane senza vergognarsi. Becca Bland, ha fondato un gruppo no-profit sull’allontanamento chiamato Stand Alone. Sostiene che la società tende a promuovere il messaggio che “è bene che le persone abbiano una famiglia a tutti i costi”, mentre, in realtà, “può essere molto più salutare per le persone avere una vita al di là delle loro relazioni familiari, e trovare un nuovo senso di famiglia con gli amici o i gruppi di pari”. Coloro che hanno tagliato i ponti spesso si riuniscono in forum online, dove condividono un nuovo vocabolario e un nuovo insieme di norme relative all’allontanamento.
Le comunità online hanno sviluppato un proprio gergo: “LC” sta per ‘low contact’, ‘VLC’ per ‘very low contact’ e ‘NC’ per ‘no contact’. Il forum Reddit r/EstrangedAdultChild conta oggi più di quarantamila membri. Un altro gruppo, r/raisedbynarcissists, si avvicina al milione.
L’organizzazione ha condotto con successo una campagna nel Regno Unito per rendere più facile per gli studenti universitari allontanati ottenere aiuti finanziari. Anche negli Stati Uniti sono nati gruppi simili. Together Estranged, fondato dall’imprenditore Seth Forbes nel 2020, organizza gruppi di sostegno virtuali mensili e sessioni speciali in occasione delle festività. Family Support Resources, fondato da Kerkez e suo marito nel 2019, ospita un summit annuale “Moving Beyond Family Struggles” e offre guide e coaching privato. E in italia? Ci sono associazioni che si occupano delle vittime di abuso e violenze domestiche, come Ad Ali spiegate di Save the Children. Se conosci associazioni di sostegno per persone che vivono l’allontanamento familiare e la perdita della rete familiare di supporto, ti prego di segnalarmene. I Centri d’ascolto Caritas, offrono, su tutta la rete nazionale, assistenza per persone in difficoltà ma il loro non è un servizio specifico ma generalista. Molto possiamo fare: facciamolo!
© Nicoletta Cinotti 2024
