
Ogni tanto capitano improvvise epifanie, quando ti rendi conto che qualcosa di evidente assume un significato nuovo. Ieri mi sono accorta che spesso abbiamo nei confronti della vita un atteggiamento da domatori. Affrontiamo gli ostacoli e le difficoltà come se fossero leoni da addomesticare e noi fossimo in un’arena. Più leoni addomestichiamo e più ci sentiamo forti. Li addomestichiamo con i vecchi sistemi, quelli della frusta, per mettergli paura e dello scudo, per proteggerci e li mettiamo seduti sull’arena, in bella mostra come trofei. Ma i leoni, una volta addomesticati, non escono dall’arena e i nuovi leoni che arrivano possono ricordare ai vecchi leoni addomesticati il fascino della ribellione. Più passa il tempo più la situazione diventa difficile.
Ad un certo punto siamo circondati. In quel momento, molto spesso, iniziamo ad essere depressi perché ci sembra di aver combattuto una battaglia inutile, visto che non possiamo fermare l’arrivo di nuovi leoni e subentra una specie di rinuncia: sono le difficoltà che hanno addomesticato noi, trasformando la nostra vita in una continua battaglia. Passiamo così il nostro tempo tra l’avversione – l’addomesticamento dei leoni – e lo scoraggiamento e la rassegnazione. Fino a che – e questa è stata l’epifania – non ci accorgiamo che non siamo dei domatori da circo e che non abbiamo da combattere niente e nessuno. Le cose arrivano, ruggiscono e se ne vanno anche senza fare tutta quella fatica ad addomesticare. È la nostra paura che ci fa vedere i problemi come se fossero bestie feroci che finiranno per mangiarci. Siamo solo passeggeri che condividono uno stesso mezzo per arrivare alla stessa destinazione. La felicità non è una torta da dividere in fette uguali e di quantità limitata. Abbiamo tutti la stessa quantità a nostra disposizione e la stessa probabilità di essere felici se smettiamo di comportarci da domatori, perché la vita ha la nostra taglia.
La mia vita aveva la taglia della mia vita
Aveva stanze grandi quanto le stanze,
un’anima della taglia di un’anima (…)
Altri, lo so, hanno avuto vite più larghe.
Altri, lo so, hanno avuto vite più corte.
la profondità delle vite, comunque, è diversa (…) Jane Hirshfield
Pratica di mindfulness: La ciclicità delle emozioni
©Nicoletta Cinotti 2021
Il Protocollo MBCT: Protocollo per la prevenzione delle ricadute depressive
