
È il primo giorno di primavera, la giornata internazionale della felicità e della poesia. È tutto un fiorire di inizi. Pensiamo all’estate che arriva, alle vacanze di primavera, ai ponti, alla luce, alla leggerezza in un anno in cui le notizie sono pesantissime e terribili. Iniziare non è semplice ma necessario per andare avanti . Oltre che iniziare possiamo smettere di procrastinare, smettere di evitare l’inizio. Vuol dire non rimandare, ma entrare in quello che ci aspetta. Vuol dire riconoscere che evitare compie un doppio tradimento: un tradimento verso la nostra vera natura e verso quel processo del divenire che è sempre presente nell’essere. I nostri desideri spesso sono i rilevatori del divenire e funzionano come un campo di gravità, che attrae a se stesso tutto quello che si avvicina. Rimandare è come lottare contro questo campo di gravità. Un campo di gravità la cui legge d’attrazione è fatta dal senso di appartenenza.
Risolversi a cominciare significa non tirarsi indietro, non rifiutare, per paura o accidia, l’azione. Significa appartenere ai nostri desideri più intimi. Significa uscire dalla nostra comfort zone per entrare nella scoperta della novità.
Così, qualunque sia il progetto che dorme in un cassetto; qualunque sia il tuo sogno segreto, questo è il mio augurio
“Che possiamo risolverci ad iniziare ciò che aspetta la nostra presenza
Che la nostra spinta all’azione nasca dal desiderio per la vita che intuiamo davanti a noi
Che questo desiderio possa, giorno dopo giorno, passo dopo passo
Darci la spinta per coprire le nostre distanze
Perché quando realizziamo la nostra vera natura
Procedere è come entrare in un flusso”
Pratica di mindfulness: La fiducia
© Nicoletta Cinotti 2024 Le radici della felicità. Ritiro di primavera
Oggi presento i miei libri alla Feltrinelli di Genova, alle 18, con Mario Salisci e Maurizio Tuccio. Spero di incontrarvi lì, per festeggiare la nostra primavera, imparando a volersi bene!

