
Lavoro molto spesso con coppie in difficoltà. E trovo, altrettanto spesso, che la difficoltà relazionale nasce nella gestione della rabbia. A volte la rabbia si trasforma in qualcosa di sotterraneo, in un risentimento sordo e distruttivo. Sì, distruttivo perchè questo modo di gestire la rabbia non è congruente, non è produttivo ma per molte persone è l’unico modo possibile.
Al di là delle ragioni concrete del conflitto, questo schema è così diffuso per due ragioni: la prima è la difficoltà a rimanere in relazione anche quando si è arrabbiati. La seconda ragione è che molto spesso pensiamo alla rabbia come ad un sentimento che deve portare ad una vittoria (e ad una sconfitta). Uno dei due si aspetta di vincere lo scontro; uno dei due ha paura di perdere lo scontro. Entrambi si comportano in modo da evitare di perdere. Con la speranza che la diversità dell’altro venga così annullata. E invece rimaniamo diversi: siamo diversi. E, strano a credere, la diversità non è necessariamente una minaccia
La rabbia è una emozione coperchio: ne nasconde sempre un’altra. A volte è paura. A volte è dolore. Altre volte umiliazione e vergogna. Se non ci fermiamo a comprendere l’emozione che si nasconde dietro alla nostra rabbia, possiamo arrivare a dominare la situazione, possiamo riuscire ad evitare lo scontro ma avremo perso lo stesso perchè il sentimento che la rabbia nasconde si trasformerà in risentimento Il risentimento per non essere stati capiti, il risentimento per non essere stati accettati. E quel risentimento continuerà a crescere e alimenterà l’intensità degli scontri successivi.
Che emozione nasconde la tua rabbia? dai voce a quella emozione. Che paura hai della diversità? dai voce a quella paura e alle previsioni catastrofiche che la diversità ti suscita. In questo modo vincerai due volte: vincerai perché avrai costruito fiducia nella relazione. Vincerai perchè avrai smesso di nascondere qual è il bisogno che la rabbia nasconde.
La cosa difficile con la pratica non è imparare a meditare per un’ora, o per un intero fine settimana, o durante un ritiro di tre mesi, per quanto queste cose siano difficili. La cosa davvero difficile è prestare attenzione a quello che succede qui e ora. Larry Rosenberg
Pratica di mindfulness: Compassione per il nostro Sé arrabbiato
© Nicoletta Cinotti 2024 Mindfulness ed emozioni (Libro su Amamzon)
