
Ci sono desideri così forti che non possiamo metterli da parte: ci muovono e ci danno la forza di spostare montagne. A volte ci domandiamo dove troviamo tutta quella energia. Non sempre è così. Abbiamo molti desideri fragili, che, se non li proteggiamo, rischiano di frantumarsi appena incontrano la realtà. È difficile dire perché succede: molti di quei progetti sono altrettanto belli, molti di quei desideri sono altrettanto vitali di quelli che portiamo avanti con tutta la nostra energia.
Sono desideri fragili perchè non reggono la disapprovazione e non possiamo mai essere sicuri che quello che faremo non sarà disapprovato da qualcuno. Per quanto possa sembrare strano quei desideri fragili sono più a rischio con le persone che amiamo che con gli estranei. Uno sconosciuto vede la nostra novità e se ne incuriosisce. Un familiare può avere una vecchia immagine di noi e spezzare il sostegno alla novità con un semplice sguardo.
Non è cattiveria, né cattiva volontà: per chi ci conosce è difficile cogliere gli elementi di novità. Si tende a vedere di più gli elementi di continuità che non il cambiamento.
Così dobbiamo proteggere i nostri desideri fragili proprio come proteggiamo un neonato, portarli fuori quando sono abbastanza robusti da poter sostenere la pioggia della disapprovazione. Forse pioverà, forse no. La cosa importante è sapere che noi, a quei desideri fragili, vogliamo bene e che vogliamo portarli dal buio alla luce.
Più si padroneggia il proprio mestiere e più si sa che la strada non è tanto trovare il modo per fare ciò che sai già fare ma trovare il modo per portare alla luce ciò che sta nell’oscurità. Edward Espe Brown
Pratica di mindfulness: L’arte di perdere
© Nicoletta Cinotti 2024
