
Un albero rigoglioso può dare rifugio agli uccelli, fornire ombra ai passanti, bellezza al mondo.
Questo è vero anche per noi. Imparando a prenderci cura dei nostri bisogni non facciamo qualcosa solo personale ma apriamo un circolo virtuoso di cura, in cui, prima o poi, anche gli altri prenderanno rifugio. Offriremo cura, ombra, protezione e rifugio ad altri. Non perchè abbiamo bisogno della loro approvazione ma perché la nostra chioma sarà ampia e invitante.
Basta fare come gli alberi che offrono accoglienza sotto i loro rami. Basta dimenticarsi, per un attimo, di tutto il nostro fare e mettere radici nel respiro, nel presente, in quell’attimo fugace che stiamo vivendo. A volte capita per caso che, improvvisamente, ci fermiamo, improvvisamente ci facciamo albero. In quel momento apprezziamo chi siamo e riconosciamo che la forza e la profondità delle nostre radici è debitrice ad altri. proviamo la gratitudine sotterranea degli alberi
Ascoltare profondamente, senza giudicare, offre la stessa protezione e ci aiuta a sviluppare nuove emozioni. Quelle emozioni che – senza la relazione con gli altri – rimangono chiuse nel cuore.
La tua chiara visione è qualcosa di assolutamente meraviglioso. Voglio riempirla con lo zoo del nuovo. Silvia Plath
Pratica di mindfulness: Tornare a casa
© Nicoletta Cinotti 2023 Be real not perfect: verso un’accettazione radicale
