
Capita di fare una cosa di malavoglia, a denti stretti, giusto perché la dobbiamo fare. E quando succede rimuginiamo parecchio su quello che stiamo facendo. Ci pensiamo e ripensiamo e, dentro di noi, brontoliamo. Crediamo che sia innocuo: tanto poi le cose le facciamo lo stesso.
Non è innocuo. Questo modo di procedere attiva il sistema di avversione della mente che, come primo effetto, riduce la nostra creatività. Così, qualsiasi cosa dovremo fare dopo, la affronteremo con una visuale più ristretta. Se invece ci disponiamo con apertura a quello che dobbiamo fare, accettando che il nostro presente non sempre ci piaccia, attiviamo il sistema di avvicinamento, quello che ci dà un accesso più ampio alle nostre risorse e alla nostra creatività.
Questi due sistemi, avversione e avvicinamento, difficilmente si accendono insieme: quando prevale l’uno, l’altro si spegne. E se ci sentiamo in trappola, dentro un’attività che non vorremmo fare, non c’è storia: si accende l’avversione, e il modo in cui affronteremo la situazione sarà inevitabilmente condizionato da questo “sentirci in trappola”.
Uscire dalla trappola non è difficile. Non richiede soluzioni complesse e mirabolanti, come tendiamo a pensare. Il primo passo è riconoscere e accettare quello che sorge nel corpo, nelle emozioni e nei pensieri. Quando smettiamo di lottare, apriamo la porta al sistema di avvicinamento. Non è necessario che le emozioni siano piacevoli: basta accoglierle. Basta riconoscere l’inevitabile presenza dello spiacevole che, insieme al piacevole, disegna la nostra vita. E staccare l’assurda equazione piacevole = positivo, spiacevole = negativo. Non è così. La vita è piena di situazioni piacevoli dannose e di situazioni spiacevoli fruttuose. Basta sospendere il giudizio per un po’ per accorgersi che è un metro difettoso: misura solo i risultati immediati e non ci aiuta a coltivare la fiducia nel processo.
Una trappola è una trappola solo quando non la conosci. Quando la conosci, diventa un’opportunità.
China Miéville
Pratica di mindfulness: Addolcire confortarsi aprire
© Nicoletta Cinotti 2026 IL programma di mindful self-compassion
