
Non ti amo più.
prima, da giovani forse,
quando ci giravano in testa parole d’amore
Il gelsomino profumava le strade .
e la luce delle stelle si stagliava su un cielo di foglie
Questo erano quelle parole per me.
Ma se vado indietro negli anni
e vedo ciò che abbiamo condiviso
la gioia nella fatica di noi genitori ‘
lo stress del lavoro e il terrore di perderlo
malattie, lutti e disperazione,
afferro la verità, allora fantasma appena intravisto
che molto, molto di più
di risate spensierate e languidi baci,
1uce di stelle e profumi di primavera
è avvolto nella giovinezza dell’amore.
E no, mia donna spiritosa dalle dita sottili
che scosti il cavalletto e guardi,
i capelli raccolti, il pennello in mano,
dimentica del telefono che squilla,
ora faccio molto più che amarti –
non posso sopportare un risveglio senza il tuo corpo accanto.
E quando ricordo i tuoi ricci al vento,
la giacca color mora e il berretto nero,
eccoti ancora in piedi sulla soglia della notte,
l’essenza del gelsomino dispersa nel buio
e le stelle a disegnarti la testa inclinata ,
quel gesto dei capelli, la camelia bianca della gola.
Quell’amore, se è amore, ritorna,
la dolce selvaggia e fiera tempesta di euforia si riscatena
e acqua scroscia sul mio tremante cuore di mezza età.
© Chris Mann, Rudimenti di grazia, Rivista internazionale di poesia n°26, Nicola Crocetti Editore
