
Ieri ho fatto un salto, involontario e non scelto, in un pezzo di storia familiare. Tutte le volte che metto il piede nel mio passato capisco perché amo così tanto la mindfulness: non c’è modo per stare nel passato se non si è davvero presenti. Altrimenti vieni risucchiato in un vortice che fa annegare.
Steve Maraboli dice che le persone della nostra famiglia sono la nostra storia e non il nostro destino: mi sembra illuminante, La nostra storia familiare ci dice da dove veniamo ma poi siamo noi che scegliamo chi essere e l’unico modo che abbiamo per scegliere è, appunto, la presenza.
Ad aggiungere un po’ di pepe alla giornata c’è stato un lungo scambio di mail con una persona che prendeva le mie risposte come atti scortesi e aggressivi e che ha concluso lo scambio con una minaccia esplicita, così, giusto per sentire che il suo potere aveva spazio. Tutte le volte che mi è successo – sono online da vent’anni e quindi mi è successo un certo numero di volte – sono entrata in una agitazione ansiosa cercando di trovare una soluzione tempestiva. Questa volta è stato diverso: non c’era la stessa intensità di ansia, non c’era lo stesso grado di preoccupazione. Ho fatto quello che c’era da fare ma ero relativamente tranquilla perchè sapevo che non si sfugge ai guai ma si possono solo affrontare quando li abbiamo davanti. (E per quelli dietro c’è solo da lasciarli andare). Quella rabbia che suscitavo mi ricordava un pezzo di passato, qualche persona della mia famiglia e la difficoltà di ragionamento che abbiamo quando siamo in preda alla frustrazione.
La grande differenza è stata che non sono diventata reattiva, che ho ascoltato nel corpo l’effetto della minaccia e poi non sono corsa a raccontarmi storie di terrore nella mente. Ho potuto farlo perché ho smesso di scappare dal passato. Il passato non è più sulle mie spalle ma è alle spalle: inizio a dichiarare pace.
Puoi avere 1000 nemici fuori ma cerca di non avere nemici dentro. Comunicazione personale
Pratica del giorno: La classe del mattino
© Nicoletta Cinotti 2025 Reparenting ourselves. Diventare genitori di sé stessi. Ultimi posti disponibili
