
Le oche selvatiche volano per migliaia di chilometri
senza mappe, senza certezze,
con solo il battito d’ali di chi vola accanto.
Non si chiedono mai se meritano di volare.
Non dubitano del loro posto nel cielo.
Sanno solo questo:
chi è davanti rompe l’aria,
chi è dietro riposa nelle correnti create da altri.
E quando chi guida è stanco
scivola indietro. Qualcun altro prende il suo posto.
Nessuno vola da solo.
Nessuno porta il peso dell’intero cielo.
Tu che hai volato per quarant’anni
rompendo l’aria per tutti.
Tu che hai guidato stormi
senza mai chiedere di scivolare indietro.
Tu che hai dimenticato
che le ali degli altri possono sostenerti.
È tempo.
Lascia che il vento ti porti.
Lascia che lo stormo ti contenga.
Le oche selvatiche non hanno bisogno
di essere forti sempre.
Hanno bisogno di essere insieme.
Il tuo posto è già qui.
È sempre stato qui.
Ti stavamo aspettando.
© Nicoletta Cinotti
