
Tutti si dimenticano che Icaro ha volato.
È lo stesso quando un amore si chiude,
o il matrimonio fallisce e la gente dice
che lo sapevano che era uno sbaglio, che tutti
dicevano che non avrebbe mai funzionato. Che lei era
adulta abbastanza da scegliere meglio. Ma tutto ciò
che vale la pena vale la pena farlo, anche male.
Come starsene lì su quell’oceano estivo
all’altro capo dell’isola mentre
l’amore sfumava via da lei, le stelle
che ardevano in modo tanto inusitato quelle sere che
chiunque ti avrebbe detto che non sarebbero durate.
Ogni mattina lei stava addormentata nel mio letto
come un’apparizione divina, la mitezza in lei
come un’antilope immobile nella bruma dell’alba.
Ogni pomeriggio la guardavo rientrare
per i torridi campi petrosi dopo la nuotata,
la luce del mare alle sue spalle e il cielo immenso
sul lato opposto. La ascoltavo
quando pranzavamo insieme. Come possono dire
che il matrimonio è fallito? Come quelli che
tornano dalla Provenza (quand’era la Provenza)
e dicevano che era bella ma che il cibo era pesante.
Credo che Icaro non abbia fallito nel precipitare,
ma stesse giungendo al colmo del suo trionfo.
[da Jack Gilbert (1925-2012), Failing and Flying–inedita
https://www.poetryfoundation.org/poems/48132/failing-and-flying]
