
Ogni famiglia ha cose da ricordare e cose da dimenticare. Forse dovrei dire che ogni persona ha cose che vorrebbe dimenticare e cose che vorrebbe ricordare.
Non stanno in fila tra di loro ma si ammucchiano perché i ricordi sono solo in apparenza ordinati.
Li disordina il vento, le circostanze, le emozioni. Li disordina il bisogno di coerenze e la forza della storia. perché ogni storia ha, in sé, una forza sconosciuta: la forza del seme. Anche questa storia ha in sé una forza: ognuno di noi, leggendola, riconoscerà questa forza. Che affido alle parole di Giovanna Devoto, appassionata raccoglitrice di storie partigiane.
“Un giovane avvocato di una buona famiglia borghese ha già sentito su di sé la crudeltà del fascismo, con il confino, le leggi “razziste”, l’internamento, la persecuzione delle idee.
