
Quando parliamo di consapevolezza spesso parliamo di spazio. Perché essere consapevoli o acquisire nuova consapevolezza dà proprio la sensazione di avere maggiore spazio interno. Una specie di area di contatto che diventa più ampia.
Sono molti gli aspetti della nostra vita che beneficiano della nostra maggiore consapevolezza. Le relazioni sono il primo luogo. Quando abbiamo maggiore spazio per noi possiamo estendere la nostra consapevolezza ai movimenti relazionali. Possiamo avere più tolleranza per le frustrazioni relazionali sia che riguardino relazioni affettive e professionale Possiamo essere semplicemente più aperti. E permettere che anche le nostre relazioni abbiano maggiore spazio. I nostri movimenti diventano I movimenti della condivisione che vanno dritti a quella regione degli affetti che chiamiamo cuore, la riscaldano, la sciolgono e nutrono la radice corporea della speranza. Quella meravigliosa sensazione che proviamo allo sciogliersi di un blocco, all’allentarsi di una tensione. Non è solo “mettersi nei panni dell’altro” o “pensarlo”. È un movimento spontaneo di partecipazione che non travalica e non travolge. Una condivisione nella quale siamo sempre pari, anche se la nostra esperienza è diversa.
L’Io deve servire il cuore ma in molte persone è l’amore che è al servizio dell’Io per accrescere il suo potere e il suo senso di sicurezza. Alexander Lowen
Pratica del giorno: La radice della condivisione
© Nicoletta Cinotti 20124 Amore, mindfulness e relazione. Ritiro di bioenergetica e mindfulness
