
I nostri pensieri si manifestano come una voce interiore narrante, un flusso continuo che plasma il nostro stato d’animo, influenza il nostro umore e alimenta le nostre fantasie. Te ne ho parlato spesso ma raramente ti ho detto che questi pensieri ruotano attorno a un cardine preciso, proprio come una porta. È questo cardine che ha il potere di modificare il nostro umore, fungendo da perno comparativo che costantemente misura la distanza tra la nostra posizione attuale e quella desiderata. Funziona come un sofisticato rilevatore di discrepanza tra la realtà sicura in cui vorremmo vivere e quella insicura in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo.
Prestando attenzione, possiamo identificare questo perno nei nostri avverbi o aggettivi comparativi, che si presentano come coppie di paragone: “Migliore o peggiore?“, “Prima o dopo?“, “dentro o fuori?“. Comprendere quale sia il perno dei nostri pensieri è prezioso per diverse ragioni: spiega i repentini e misteriosi cambiamenti d’umore (una performance migliore ci rende felici, una peggiore ci rattrista), si manifesta fisicamente attraverso risposte muscolari (come tensione alla mandibola o alle spalle), costruisce le nostre spiegazioni personali e crea giudizi interni spesso incontestabili.
La consapevolezza di questi meccanismi ci aiuta a trasformare la porta d’ingresso dei nostri pensieri, rendendo più fluido il passaggio tra il chiuso dei pensieri stessi e l’apertura della consapevolezza. È come convertire una porta blindata in una porta da saloon: facile da aprire e, soprattutto, facile da attraversare in entrambe le direzioni.
L’obiettivo non è respingere i pensieri, ma accettarli per quello che sono: non fatti concreti, ma suoni prodotti dalla mente, alcuni armoniosi, altri dissonanti. Lo strumento chiave in questo processo, per quanto possa sembrare sorprendente, è il nostro corpo. Prendendocene cura, possiamo coltivare una mente più limpida e chiara.
A volte la rabbia può confluire in comportamenti verbali ironici o sarcastici: non feriscono meno. Sappiamo tutti quanto può essere difficile dimenticare una parola aggressiva o impertinente oppure vivere in una condizione continua di irritabilità.Trasformare la rabbia in saggezza
Pratica di mindfulness: Permettere e lasciar andare
© Nicoletta Cinotti 2024 Autunno: lasciar andare
