
Tienilo vicino,
quel momento in cui il cuore dà uno strattone
e gli occhi si riempiono (di lacrime).
Sentire il dolore del mondo
è anche sentirne la gioia.
Lascia che i momenti si allarghino
fino a contenere tutto ciò che hanno da mostrarci.
Rallenta il passo,
così che la terra dove sei
possa essere lavata dalle tue lacrime.
Poi guarda:
la luce lenta e pallida che segue
si fa profonda,
e il mondo intero scintilla,
come il sole dopo la pioggia.
Rachel Holstead, “Close”, traduzione di Nicoletta Cinotti. Testo originale pubblicato dall’autrice sotto licenza Creative Commons Attribution.
