
Il modo in cui chiedi di essere amata
è difficile
probabilmente impossibile
da cuore umano.
Forse è tanto
che non frequenti
la morbida incoerenza
di questa realtà
condivisa da corpi.
Chiedi l’assoluto
lo specchio capovolto
del male spietato
che ti infliggi:
tu come cervello
e mistero.
Sei sempre tu
sei anche questo
e quello
che eri e di colpo
torni
ad essere: presente.
Va bene, hai ragione:
non ti ho amata.
Questa la mia colpa
la sento
come ago
senza filo, inutilmente
appuntito.
In quel modo
che chiedi
non ti ho amata
non riesco
e nemmeno posso
promettere
o rimediare.
Però è qui che siamo
tutti
ad amarci come possiamo
ad amarci e perderci
insieme amandoci
ci perdiamo.
©Arianna Lovera, Poesie per Giulia, Eretica edizioni Esce il 18 Marzo. Già ordinabile qui!
