
Nisa, forse non hai capito – domani
lo vado via, è finito il mio contratto
Uso il traduttore italiano-turco
credo non abbia compreso il discorso
fatto alla classe – sfibrate nasse da cui fugge.
Nisa mi guarda non sa non capisce
a otto anni non sei pronto agli strappi:
non andare, non posso stare senza te.
Tu mi fai ruggire. Mi dice.
Che cosa voglia significare non lo so:
errore di traduzione?
Io la immagino leonessa emozionata dalla vita
e invece scoppia a piangere in un angolo, Nisa,
la prendo in braccio minuscola
provo a dirle del ritorno
che il maestro non dimentica
ma lei non vuole saperne della giustifica.
Che cosa siamo nelle vite degli altri
se non diluizione di istanti: un uomo
che ti passa davanti di cui credi di ricordare
gli occhi. E ti sbagli.
© Gennaro Madera, Poesia, n°28, 2024
