
Io non ci sono più e tu sei viva.
E il vento, gemendo e piangendo,
dondola il bosco e la dacia.
Non ogni singolo pino,
ma tutti gli alberi insieme
con tutta la lontananza sconfinata,
come scafi di velieri
sulla superficie liscia di una rada.
E ciò non per baldanza
o per vacuo furore,
ma per trovare nell’angoscia le parole
di una ninna nanna per te.
©Boris Pasternak, Poesia,n°28, Crocetti editore
