- Perché il 90% di quello che conosciamo sullo sviluppo del cervello e della mente risale agli ultimi 15-20 anni e quindi, spesso, abbiamo credenze sbagliate e idee obsolete che fanno più danno che educazione.
- Per la prima volta possiamo dare suggerimenti educativi che siano davvero basati su evidenze scientifiche e non su opinioni personali.
- Ci permette di comprendere davvero perchè i primi anni di vita sono così importanti senza suscitare inutili sensi di colpa (in particolare sulle madri) ma basandole su come l’esperienza organizza il sistema cerebrale infantile ( e adulto).
- Ci spiega la differenza – per un bambino – tra una interazione reale (con genitori, familiari, amici) e una virtuale (quella con la televisione per esempio) e come questo influenza lo sviluppo del linguaggio.
- Ci spiega come le emozioni di base interagiscono con lo sviluppo cerebrale e ci spiega quindi perchè certe emozioni – per i bambini – sono dannose. E ci insegna come possiamo regolarle
- Basa le sue affermazioni sulla collaborazione con uno dei più importanti neuroscienziati: Jaak Panksepp.
- E, last but not least, chiarisce perchè una educazione basata sulla mindfulness sia preventiva e curativa rispetto alle emozioni disregolative dei bambini e degli adulti!
