
Non arriverete mai ad un punto della vita in cui tutto è risolto, tutto legato per bene con il fiocco. Il punto è questo. Non c’è “scena finale”, c’è solo il film d’avventura che prosegue, eternamente irrisolto. Si impara ad amare la confusione della vita, la sua natura costantemente mutevole, la sua imprevedibilità. E si sta come il silenzio immutabile nell’occhio del ciclone, il vasto spazio aperto in cui gioia e dolore, estasi e agonia, noia e beatitudine possono sorgere e svanire come onde dell’oceano.
Non ci sono problemi quando ci si riconosce come spazio di tutto. ©Jeff Foster
@www.nicolettacinotti.net per la Rubrica di citazioni “Addomesticare pensieri selvatici”
