Meditazione e poesia
La poesia è giardini immaginari con rospi veri dentro. Marianne Moore
Meditazione e poesia
33 pratiche guidate com una diversa poesia 6 video di accompagnamento teorico e 4 articoli per entrare dentro al dialogo tra meditazione e poesia
Unire meditazione e poesia
Ci sono diverse ragioni per cui associo meditazione e poesia. Una di queste ragioni, forse la più fondamentale, è che la nostra mente originaria è una mente che parla e comunica per metafore. Forse è proprio per questo che molte persone lamentano di “non capire la poesia”. In effetti le metafore non vanno capite ma vanno lasciate risuonare dentro di noi. La metafora è un linguaggio sonoro e immaginifico che ci permette di cambiare registro oppure ci lascia un po’ sospesi e disorientati. Quando siamo sospesi e disorientati abbiamo due possibilità di scelta: possiamo gustare questa nascita in un mondo nuovo ed esplorarlo oppure possiamo cercare prima possibile qualcosa di conosciuto. Allora chiudiamo la poesia e diciamo, “non capisco la poesia” ma, in realtà, in quel momento la poesia ci ha tolto quella certezza a cui eravamo appoggiati e questo non ci piace affatto. Eppure, proprio in quel momento, la poesia ci ha fatto anche un altro regalo: ci ha reso attenti e questo ci permette di dare valore ad ogni cosa.
La prima meditazione
Questi video fanno parte di una serie di pratiche condotte online che sono state successivamente ri-editate e organizzate in un corso che permetta di dare struttura all’utilizzo della poesia insieme alla meditazione. La poesia apre il registro sensoriale e la meditazione offre radicamenteo ed espansione a questa struttura. Buona pratica!
Erri De Luca
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
Opera sull’acqua e altre poesie (Einaudi, 2002)
