
Mia antenata è la parola
dico grazie ai secoli di poesia
per tutto il vuoto che mi rendono.
Mia antenata Virginia Woolf
quando mi ha portata al faro
buttandomi nel mare di un altro.
Mia antenata la montagna
che insegna che lo stesso luogo
non significa che sia lo stesso.
Mia antenata è Pollicina
la prima storia letta da sola
per non esserlo mai più dopo.
Mia antenata è mia madre
naturalmente, con tutto il segreto
che fa di uno, due che cercano di capirsi.
Mia antenata la Costa d’Amalfi
che porta agli umani il dono della nostalgia
nostro succo dolceamaro della vita.
Mia antenata è la luna rivelata
come una cosa privata, dentro gli occhi
nel letto, nel petto, potere del silenzio.
Mia antenata è Janis Joplin
che si è presa lei tutto il peso
e a noi ha lasciato il canto che libera.
Mia antenata è l’acqua
in qualunque forma, soprattutto l’acqua.
Mia antenata è la donna
che ha partorito mia nonna
in una miseria d’altro mondo.
Mia antenata è la fila
di zie, nonne, amiche, cugine
tutte con un dono, nei secoli dei secoli.
Mia antenata una stellata di poesie
scritte da Mariangela, Ida, tante
amiche ancora, che brillano eterne.
Mia antenata è la giornata
più infelice, disperata ciascuno sa cosa intendo.
Mia antenata è Anna Pasquali
maestra elementare
non me lo scordo, mai.
Mia antenata è la bambina
che sono stata e anche quella
misteriosissima appena nata.
©Azzurra D’agostino
