
Quando lei se ne va, arrivi tu.
Ospite indesiderata che prendi il sopravvento.
Togli gli invisibili copripolvere dalla mobilia, riempi il frigo di cibo andato a male, lasci vuote lattine di birra dappertutto, teli bagnati per terra. Nascondi chiavi e carte di credito.
Un aspirapolvere che risucchia tutto.
Fantasia, ambizione, energia.
Tutto tranne il pattume. Il giorno segue il giorno come uno sbadiglio soffocato. La quiete prima della bonaccia.
Assenza, non rafforzi l’amore ma strizzi il cuore come un anaconda.
Ouando lei ritorna, tu te ne vai.
Sloggiata, la bonaccia diventa un tornado purificato che soffia per casa. L’anaconda
è abbattuto e buttato via con le lattine strozzate e le interiora del frigo. Ordine riportato.
Era ora, o assenza. Mi manchi già.
