
Non chiedete giovinezza. Ve li offriranno incontaminati e innocenti. Non ascoltate.
Non
fate lo sciocco errore di chiedere l’eternità. Guardate dietro di voi, voltatevi, guardate
in
basso il più possibile, fate attenzione a tutto ciò che scompare. Mettete nel vostro cuore
quanto
più potete. Non importa cosa c’è nella mente. Quando arriverete qui tutto ciò che vi
avranno
lasciato è un cuore da svuotare, una tazza di latta, conteranno quello che c’è dentro, lo svuotano in un piccolo sacco di iuta, lo pesano, lo legano, non lo ridanno indietro. È
allora che
venite messi alla finestra a guardare. E allora che inizia la neve. Vi viene detto di
ricordare il
messaggio che avete casualmente dimenticato. E tra le cose che hanno sequestrato
quando vi
hanno esaminati. Ora dovete sedervi e ricordare il messaggio. Quello messo nella
vostra mano
ma non aperto. Eravate occupati. C’era poco tempo. Breve il preavviso. Il suo
inchiostro è nuovo.
La piega nella carta è nuova & precisa. Le parole brillano nelle loro crespe. Il non letto
risplende
del suo splendore particolare. E stato pesato. E stato messo sul vostro conto & bruciato.
Cos’era, dovete ricordarlo, qual era il vostro messaggio, che cosa avreste dovuto
tramandare?
Un estratto di una poesia di Jorie Graham, Traduzione di Antonella Francini, Crocetti Editore
