
Forse hai ragione ancora una volta.
È come dici tu: siamo al riparo
dagli inverni in questa casa
dove vola appena la polvere dei libri
e ogni cosa è in ordine
come hai sempre desiderato.
Allora perché, ti chiedo, perché
per tutta la notte e perfino nel sogno
sembrava che nella camera fosse entrata
la tormenta di neve che raccontava mia madre
rabbrividendo ancora per quelle bianche strade
assiderate, gli amici introvabili, gli stenti?
Perché un vento di tormenta mi gelava
tra le coperte poco prima dell’alba?
© Stefano Simoncelli Da Giocavo all’ala (peQuod, 2004)
