Il Programma di Mindful self-compassion
Quando ho iniziato ad occuparmi di self-compassion la spinta è stata il desiderio di trovare un modo per silenziare la voce critica dentro di me. La stessa voce critica che disturba molte altre persone. Ho trovato molto di più: ho trovato un modo per guardare a me stessa e agli altri con compassione, gentilezza, senso di comune umanità condivisa. Ho trovato anche un modo per fare pace con emozioni difficili come la rabbia, la vergogna e il senso di colpa. Credevo non avrei mai fatto pace con questi demoni e invece abbiamo trovato la strada dell’armistizio!
Per molte persone l’idea di cambiamento e miglioramento implica una implicita accezione negativa: “in me c’è qualcosa di sbagliato”. Quest’idea è molto radicata: trova la sua radice nei rimproveri dei nostri genitori, nei programmi di modificazione degli stili di vita, nella promozione della salute e, a volte, purtroppo, anche nella psicoterapia. Con la self-compassion il cambiamento passa attraverso la comprensione, la gentilezza, la tenerezza e, infine, il perdono.
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