“Se cerchiamo la perfezione nei nostri bambini o negli altri membri della nostra famiglia, con ogni probabilità li stiamo semplicemente facendo entrare assieme a noi nel nostro film. Noi, nel ruolo di registi, ci aspettiamo che siano all’altezza del nostro copione e dei nostri programmi. Un’aspettativa del genere non può creare un contesto di comunicazione aperta in cui l’amore, o la famiglia, possa crescere e fiorire.
Anziché misurare i nostri bambini rispetto alle nostre aspettative, possiamo aprirci alla possibilità di vedere i nostri figli così come sono, aprendo le porte all’amore. I nostri bambini, in questo modo, diventano una guida nell’insegnarci come perfezionare il nostro amore, anziché cercare di rendere perfetti loro. Diventano nostri amici nell’aiutarci a coltivare la bodhichitta, la qualità di un cuore nobile e risvegliato. Possiamo crescere assieme ai nostri bambini. Stiamo compiendo lo stesso viaggio. Di fatto, crescere insieme è ciò che fanno le famiglie sane – non solo i bambini, ma anche i genitori.
