Nicoletta Cinotti
L'ansia per l'imperfezione
La spinta a migliorarsi, per molte persone, nasce proprio dal tentativo di regolare l’emozione della vergogna, un’emozione che si nasconde tra le pieghe delle ansie quotidiane
Primo incontro
Introduzione alla Cultura della Vergogna e dell’Ansia
Presentazione del concetto di cultura della vergogna, cultura della colpa e il sentimento relativo di ansia
Come la società influenza le nostre percezioni di inadeguatezza
Esercizio: Identificare le proprie convinzioni limitanti legate alla vergogna
Pratica formale
Ogni volta che senti sorgere la vergogna pratica la pausa di self-compassion per la vergogna. Continua la tua regolare pratica formale.
Pratica informale
Mantieni la consapevolezza sui segnali che indicano la presenza di vergogna nella vita quotidiana. Possono essere sia segnali fisici che emotivi o mentali
Diario di pratica
Considera la possibilità di tenere un diario di pratica sia per prendere appunti durante la sessione, sia per segnare le considerazioni che emergono dopo la pratica settimanale
Segnali fisici
Sensazione di sprofondare - Come se si ricevesse un pugno nel petto o nella pancia - Stretta alla gola o al torace - Vuoto alla testa o al cuore - Vampate di calore o tensione al viso - Pelle che si accappona - Nausea - Intorpidimento
Segnali emotivi
Confusione: “Cosa? - Senso di inadeguatezza: “Non sono abbastanza bravo”. - Autocritica: “Sono un idiota”. - Impotenza: “Non posso fare nulla”. - Sensazione di estraneità: “Non sono adatto”. - Vulnerabilità: “Sarò ferito”. - Sfiducia: “Non c'è nessuno per me” - Invalidità: “Non sono niente” - Indegnità: “Non piacerò alla gente”. - Ruminazione: “Perché io? Cosa c'è di sbagliato in me?”. - Attribuzione globale: “Sono sempre...
