Nicoletta Cinotti
Psicologa, Psicoterapeuta
Sede di Chiavari
Via Martiri della liberazione 67/1
Sede di Genova
Via XX Settembre 37/9a
www.nicolettacinotti.net
Diventare amici dell'incertezza
Ciao
"L'incertezza è il nostro dono più grande. Qualunque cosa desideriamo nella vita, e che non abbiamo già, richiede di tollerare l'incertezza"
Queste sono le meditazioni e le pratiche che abbiamo condiviso durante il ritiro. Le ho registrate per te, perché possano accompagnarti anche dopo, quando ne senti il bisogno.
Non serve ascoltarle tutte insieme. Non c’è un ordine obbligato, anche se le ho disposte seguendo il filo del nostro percorso — dal radicamento iniziale fino all’apertura finale.
Il mio consiglio: torna a quella che ti chiama. Il corpo ricorda l’esperienza che abbiamo fatto insieme, e saprà guidarti.
The Process
" Le pratiche, un gradino alla volta"
“Non devi pensare positivo o calmarti. Devi solo riconoscere in che piano sei e prendere le scale. Un gradino alla volta.”
Venerdì: riconoscere
Prima meditazione
Arrivare. Sentire il corpo, il respiro, il luogo. Il primo passo è sempre tornare qui.
La stanza del respiro
Uno spazio interiore dove il respiro diventa rifugio. La pratica più breve — e a volte quella che basta.
Incontrare l'incertezza
Guardare l’ansia senza combatterla. Avvicinarsi con curiosità a quello che di solito evitiamo.
Sabato: praticare e trasformare
Meditazione degli alberi
Radicamento, verticalità, appartenenza. Lasciare che il corpo impari dagli alberi.
Meditazione sull'ansia
Il cuore del ritiro. Stare con quello che non sappiamo, senza cercare di risolverlo.
Pratica di conforto
Quando il sistema nervoso ha bisogno di sicurezza. Gesti, parole e respiro per tornare a casa nel corpo.
Domenica: integrazione
Compassione per la parte ansiosa
Rivolgersi all’ansia non come nemica, ma come parte di noi che ha bisogno di cura.
Sulla rupe della gioia
Dare spazio anche a ciò che va bene. Praticare la gioia richiede lo stesso coraggio della sofferenza.
Meditazione conclusiva
Raccogliere tutto. Portare con sé quello che serve, lasciare andare il resto.
Il menù ventrale
L’ansia non è il nemico. È il primo piano della tua casa. A volte ci devi andare. Il problema è quando ci vivi. La soluzione non è demolire il primo piano. È ricordarsi che c’è anche un secondo.
“Non chiedo ai miei clienti di non essere ansiosi. Chiedo di notare quando sono al primo piano. Di riconoscerlo. Di dire ‘Ah, sono qui.’ E poi di cercare una scala — un respiro, un glimmer, una connessione — per salire anche solo di un gradino.”
Programmi futuri
Se ti stai domandando come proseguire con la pratica ti ricordo che il prossimo ritiro sarebbe perfetto per dare profondità alla pratica
“Dalla mindfulness alla heartfulness” dal 22 al 26 Aprile 2026
